Molti sono i dipinti che ornano le pareti interne dell'unica
navata della chiesa del cimitero di Monteforte d'Alpone. L'edificio
è posto a sud del paese ed è stato edificato per
la prima volta nel '300. In seguito vi si insediarono i frati
Cappuccini (nel 1567) che ampliarono gli edifici adiacenti trasformandoli
in convento, poi demolito. Con i materiali ricavati dalla demolizione
venne costruita una nuova chiesa, che è quello che ci
è pervenuta fino ad oggi.
Ultimamente abbiamo riscontrato un certo interesse
da parte degli attuali amministratori per gli affreschi interni
e per la salvaguardia/valorizzazione del complesso. Alcuni interventi
di risanamento murario sono stati già effettuati. Ora
si vorrebbe procedere al restauro degli affreschi, grazie al
contributo offerto dal paese (in occasione della vendita di una
copia della stampa della raffigurazione della Santa Maria Fossa
Dragone) e all'interessamento della Cassa di Risparmio che ha
stanziato, ancora due anni fa (per la precisione il giorno precedente
la consultazione elettorale per l'elezione del nuovo sindaco
a Monteforte), a favore del Comune (che è il proprietario
della chiesa) una cifra vicina ai 50 milioni.
Circa quattro anni fa, con l'accordo di Don Piero
Simoni allora parroco e la Soprintendenza competente, è
stato posto mano al restauro di un frammento
(clicca qui per vederlo) dove si è constatato l'effettivo
stato di degrado e l'ottima qualità della pittura.
Sulla stampa nazionale per due volte in questi ultimi
tempi gli attuali amministratori, forti dell'avvallo degli uffici
tecnici preposti, hanno palesato la volontà di iniziare
i lavori restauro dei dipinti sottolineando l'opportunità
di staccare alcune parti di affresco da ricollocare in altre
parti della chiesa ora prive di dipinti.
Sono state chieste le necessarie autorizzazioni
per queste operazioni?
E' possibile eseguire stacchi di policromia senza creare danno
ai dipinti?
Infine, sono state quantificate la porzioni oggetto dell'eventuale
intervento?
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