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Questa pagina è dedicata a
quelle mamme e a quei papà che intuitivamente pensano
quanto sia importante leggere ai propri figli. Questa intuizione
è stata alla fine dimostrata anche dalla ricerca scientifica.
In pratica si è capito che parlare, cantare e leggere
fin da quando i bambini sono nel grembo materno concorre al loro
sviluppo psichico in modo significativo. Non solo, ma una relazione
affettiva con il bambino di questa natura coinvolge direttamente
anche l'adulto arricchendone pensieri e sentimenti.
Tuttavia il cambiamento dei costumi della nostra società
e delle nostre famiglie ha fortemente diminuita la pratica del
leggere e così i bambini finiscono per diventare grandi
in una crescente estraneità intrafamiliare. Si tratta
insomma di una scarsa stimolazione di quelle risorse della fantasia
necessarie per un armonico sviluppo dell'intera persona.
Esistono poi altri rischi, quali l'incapacità di leggere
vera e propria e quindi un forte rischio di analfabetismo causa
a volte dell'abbandono della scuola .
La cura della psiche è uno dei fondamenti
ai quali si riferisca anche la lettura e poi l'istruzione. Per
i greci il termine "psiche" significava "soffio
che vivifica il corpo". Pensiamo noi, oggi dire di amare
veramente i nostri figli se ci sottraiamo al compito di alimentare
quel soffio che li dovrà animare tutta la vita?
La sede delle attività psichiche
è il cervello che è una struttura costituita da
100 miliardi di cellule nervose collegate fra loro da un numero
inimmaginabile di connessioni. Proviamo a visualizzare questa
macchina che è il nostro cervello con un immagine:
Un televisore possiede circa 200.000 punti luminosi, occorrono
quindi 500mila televisori per avvicinarsi ad una rappresentazione
dell'architettura del cervello! Ma non basta perché questa
immagine rappresenta qualcosa di statico mentre il nostro cervello
è in continua modellazione. Sviluppa parti e deprime altre
a seconda delle situazioni. Basti pensare che la parte del cervello
in cui ritrova la sede le linguaggio è più sviluppata
nelle persone che hanno un gradi di istruzione rispetto a quelle
persone con istruzione inferiore. Questa plasticità cerebrale
si modella soprattutto nel primo anno di vita e prosegue a buon
ritmo fino ai venti anni per pian piano decadere. Di qui l'importanza
delle esperienze fatte nei primi anni di vita.
E' necessario ora fare una piccola parentesi
sulla televisione, perché quando si parla di raccontare,
leggere e così via viene spontaneo pensare che anche la
TV fa la stessa cosa, è in grado cioè di parlare
ai bambini raccontando anche storie belle piacevoli divertente.
Basta scegliere bene i programmi o usare i videoregistratori.
Perché allora puntiamo sull'importanza della lettura fatta
ai bambini? Qual è il valore aggiunto di una lettura fatta
con i genitori?
Dobbiamo pensare che sempre quando una mamma legge porta oltre
alla storia anche la sua emotività, il suo affetto esprime
un parte di se stessa che il bambino percepisce e incorpora arricchendo
la propria vita psico-affettiva. La televisione altre ad arricchire
non consente una reale interazione fra ciò che propone
e chi la guarda. L'enorme quantità di immagine e di stimoli
non contribuiscono alla creazione di una memoria ordinata e tende
a plasmare il bambino secondo modelli uguali per tutti. Così
non è nel rapporto genitori e figli dove l'esclusività
dei linguaggi formano una persona unica e irripetibile.
Se chiudo gli occhi e mi concentro sento
ancora oggi la voce di mia madre quand'ero piccolo e ogni sera
mi leggeva qualcosa prima di addormentarmi. Ricordo le cadenze,
le pause i suoni ricordo una voce sfumata ben diversa dalla voce
sbrigativa d tutti i giorni. Ua voce che mi avviluppava in un'atmosfera
fatta di intimità e calore. In quelle ore serale crescevamo
insieme
Chi di noi può dire così
della propria infanzia?
Comprendendo la bellezza di queste sensazioni
ho pensato che fosse il caso di far vivere ai miei figli questa
sensazione.
Insomma nulla può sostituire il raccontare e il leggere
ad alta voce per creare un legame affettivo profondo e duraturo
fra genitori e figli.
Entra in gioco qui una questione importante quella dell'ascolto.
Di tutte le competenze di area linguistica quella relativa all'ascolto
è la più trascurata. Si dà per scontato
che si sviluppi spontaneamente
è vero invece il
contrario. Da quando l'immagine ha preso il sopravvento la nostra
capacità di ascolto è fortemente diminuita. Infatti
si ricorre spesso alle immagini perché si ritiene che
il bambino non sa in grado di immagazzinare le idee.
In effetti se un bambino e un adulto sanno ascoltare, sono in
grado di memorizzare meglio, ordinare i pensieri, incasellarli
nelle giuste sedi e quindi recuperarli quando ne avranno bisogno,
insomma avranno fatto un servizio molto utile alla attività
della memoria.
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