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Non li hanno catturati. Non li hanno
fatti prigionieri dopo averli feriti in un conflitto a fuoco.
Tutte le notizie d'agenzia concordano nel raccontare che i due
piccoli guerrieri si sono consegnati spontaneamente alle truppe
tailandesi che battevano la jungla alla loro ricerca. Hanno deciso
loro di arrendersi. Guidavano un gruppo di dodici profughi: donne,
bambini e adolescenti stremati dalla fame e dalla paura, stanchi,
feriti. Dicono le agenzie che la prima richiesta di Luther e
Johnny è stata quella di assistenza medica per la loro
gente. Loro non ne avevano bisogno, erano illesi, non avevano
un graffio. Offerti l'indomani come trofei di caccia agli obiettivi
e alle domande dei giornalisti, apparivano nervosi e confusi,
ma incolumi, a confermare la leggenda della loro invulnerabilità.
Non era stato così per i loro giovanissimi seguaci che
nel gennaio dell'anno scorso avevano preso in ostaggio i malati
dell'ospedale tailandese di Ratchaburi per chiedere che il fuoco
incrociato dei birmani e dei tailandesi risparmiasse i profughi
civili dell'etnia Karen in fuga alla frontiera tra i due paesi.
Quella volta i dieci adolescenti dell'Esercito di Dio erano stati
uccisi brutalmente e i loro corpi, avvolti in lenzuola insanguinate,
dati in pasto con compiacimento dai militari agli obiettivi dei
fotografi.
Ma la "leggenda" dice che nessuna pallottola o mina
può colpire i due magici gemelli Htoo, che dal 1997, da
quando avevano nove anni, guidano la milizia contadina dell'antico
popolo dei Karen, chiamata Esercito di Dio. Non due robusti guerrieri
adolescenti dai muscoli d'acciaio come possiamo immaginare Achille
o Sigfrido, ma due bambini piccoli, come mostrano le foto che
hanno fatto il giro del mondo. Luther un "bambino cattivo",
col suo viso smunto e rugoso da vecchietto e l'eterno sigaro
tra le labbra, Johnny un "bambino buono", quasi una
bambina, con quel viso dolcissimo incorniciato da lunghi capelli
neri e gli occhi tristi anche quando sorride. Un visetto che
somiglia in modo straordinario a quello di Ildita Guevara, la
primogenita del Che, nelle foto degli anni in cui il padre era
partito per combattere in Africa, anche lui alle prese con guerrieri
che si dicevano protetti da una magia che li rendeva invulnerabili.
Foto vecchie di qualche anno, si poteva pensare. Ma le notizie
di agenzia della Bbc raccontano che poche settimane fa, quando
il primo ministro tailandese Chuan Leekpai, il giorno dopo la
cattura, è andato a incontrare i gemelli nella caserma
di polizia dov'erano rinchiusi, è rimasto sconvolto (shocked)
da quanto gli sono apparsi giovani i famosi prigionieri. "Sono
solo due bambini!" avrebbe dichiarato alla stampa.
E il giornalista di Repubblica Guido Rampoldi che li incontrò
nel loro accampamento lo scorso mese di luglio, racconta di bambini
scalzi con i piedi feriti, che si stancano presto di essere intervistati
e preferiscono correre a caccia di granchi.
Di baby-soldati abbiamo sentito parlare spesso di questi ultimi
tempi. Bambini rapiti alle famiglie, addestrati, drogati, mandati
in prima linea da adulti cinici e crudeli. Non sembra il caso
di Johnny e Luther Htoo. I gemelli erano i capi dell'Esercito
di Dio, erano loro a comandare e a guidare gli adulti, e anche
a proteggerli, come dimostrerebbero le circostanze della "cattura".
Anche se quelle famose foto dell'anno scorso mostrano particolari
inquietanti. In una di esse vediamo Luther, accosciato a terra,
a petto nudo, che solleva con le braccia esilissime una mitraglietta
più grande di lui. Johnny, in piedi alle sue spalle, è
affogato in una divisa militare che, per quanto sia di due taglie
superiore al dovuto, è pur sempre una divisa "da
bambino". Ma perfetta, uscita da una sartoria industriale,
non uno straccio messo insieme in qualche modo nel villaggio.
Anche gli scarponcini "da guerriglia" sono della misura
giusta per i suoi piccoli piedi.
Se il fabbricante di armi non ha bisogno di prevedere l'altezza
e il peso di chi imbraccerà il fucile, quale sartoria
militare progetta e produce divise per soldati bambini? E per
quali vie queste baby-divise sono arrivate ai gemelli Htoo? Che
ci siano degli adulti dietro all'Esercito di Dio è fuori
di dubbio.
Quello che rende così speciale questa vicenda è
il ruolo di capi e la fama di invulnerabilità dei due
guerrieri bambini e il mito a cui la loro "leggenda"
si ricollega. Non a caso più sopra ho citato Achille e
Sigfrido.
Due bambini soli, orfani o comunque abbandonati dai genitori.
Sembra che ne siano stati separati nel marasma della fuga, e
comunque hanno perso ogni contatto con loro. Però sono
insieme, sono in due a darsi conforto e a spalleggiarsi. Anche
la "gemellarità" è un elemento mitico
per eccellenza. Si badi bene, Luther e Johnny non sono monozigoti.
Come Castore e Polluce, i Dioscuri gemelli figli di Leda, ci
mostrano volti molto diversi: la ferocia e la dolcezza, la determinazione
e la malinconia.
E poi, il servizio di Guido Rampoldi già citato, apparso
su Repubblica lo scorso 18 gennaio, così descrive
l'arsenale di Luther e Jonny: "quattro vecchi M16, due
moschetti, un kalashnikov, due roncole, una fionda."
E con una fionda, non dimentichiamolo, il fanciullo Davide affrontò
e vinse il gigante Golia che opprimeva il suo popolo.
I gemelli Htoo sono cristiani (furono i missionari battisti a
convertire molti dei Karen nell' Ottocento). E' il Dio dell'Occidente
quello cui è dedicato il loro Esercito. Sempre Rampoldi
testimonia: "Avevo incontrato suore cattoliche e pastori
protestanti assolutamente certi che la protezione divina salvasse
Luther e Johnny da mine e pallottole." Ma nell'Esercito
di Dio si perseguiva un ideale di purezza più vicino all'ascetismo
di certe religioni orientali. Niente alcol, niente droghe, niente
bestemmie, nei ranghi dei soldati bambini. E, cosa molto più
ardua da praticare per chi vive alla macchia, dieta rigorosamente
vegetariana.
Nella mitologia e nella letteratura l'ascesi e la purezza sono
una tappa imprescindibile nella formazione giovanile di un mago.
Un esempio fra i moltissimi, Il Mago di Earthsea di Usula
Le Guin.
Oggi il successo di Harry Potter ha fatto diventare di gran moda
il mito del bambino-mago. Ma quella di Harry è una magia
consumistica, non esistenziale. Nella scuola di Hogwarts gli
allievi, sollevati da qualsiasi bisogno per quanto riguarda le
necessità primarie, vestiti, nutriti, istruiti, garantiti
dalle ingiustizie, accuditi dagli adulti, imparano magie frivole
che servono a giocare, a fare scherzi, tra caramelle dal gusto
strano, quadri parlanti, negozi di gadget magici, draghetti addomesticati
e tornei sportivi giocati per aria in sella a turboscope volanti.
Ma il tema dei poteri magici, specialmente quando riguarda i
bambini, ha radici molto più tragiche e profonde, parte
da esigenze più drammatiche. A Johnny e a Luther la magia
è servita fino a ieri per scampare alle mine e alle pallottole,
alla fame, alla malaria, al morso del cobra. Al popolo dei Karen
la leggenda della invulnerabilità dei giovanissimi capi
era necessaria per non perdere l'identità e la speranza.
Adesso, riferiscono con sollievo le notizie di agenzia, l'incubo
sarebbe terminato. Consegnatisi agli adulti i due gemelli avrebbero
smentito la fama dei loro poteri magici, motivando la loro incolumità
unicamente con la "protezione di Dio" e avrebbero espresso
il desiderio di fare una "normale vita da bambini":
riunirsi ai genitori e andare a scuola. Il governo tailandese,
poichè non li ha colti sul fatto durante un'azione militare,
sembrerebbe intenzionato a non processarli come ribelli, ma a
concedere loro lo status di rifugiati. Un lieto fine, dunque.
Solo che i campi profughi dove Luther e Jonny sono già
andati a finire - non sappiamo se ricongiunti con i genitori,
posto che siano ancora vivi - non somigliano per niente alla
confortevole scuola per maghi frequentata da Harry Potter e neppure
alla tutto sommato comoda e sicura casa dei cattivi zii Dursley.
Chissà se l'alone di magia che ha finora protetti dai
pericoli i gemelli Htoo continuerà a circondarli anche
in questo ambiente brutale, che pare sia tra i maggiori fornitori
di merce umana ai bordelli infantili, o se la protezione divina
stenderà ancora su di loro il suo manto.
O magari, chissà, qualcuno penserà di sfruttare
le loro doti utilizzandoli come "salvavita". Pare che
in Birmania sia questa la sorte riservata a molti prigionieri
Karen: quella di marciare davanti all'esercito sui sentieri minati
in modo da saltare in aria per primi, evitando il rischio a chi
segue. La invulnerabilità dei gemelli in questo caso potrebbe
tornare molto utile. E se la magia non funziona più, se
la loro fama è stata davvero solo il frutto di fanatismo
e profonda, disperata superstizione di sconfitti, come sdegnosamente
hanno scritto molti giornali, pazienza. In fondo Johnny e Luther
sono stati fortunati a scamparla fino ad oggi. Vivere affamato,
senza casa, minacciato da fame, malattie e adulti armati, e raggiungere,
anche se un po' gracile e rachitico, la bella età di tredici
anni, cosa può pretendere di meglio un bambino del Terzo
Mondo?
a cura di Paolo Veronese
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