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Il rapporto del Tribunale dell'Aja sulle distruzioni
civili prodotte con i bombardamenti nei 78 giorni guerra in Kosovo
ricorda che sono stati qualche migliaio i civili uccisi (le stime
ufficiali, anche dell'ONU, ormai parlano di più di duemila)
e seimila feriti gravi; 4 città serbe a rischio ambientale
grave; alcune migliaia di centri pubblici colpiti dai bombardamenti;
33 ospedali centrati insieme a 29 scuole, soprattutto elementari;
61 ponti distrutti, innumerevoli le strade e le infrastrutture
colpite assieme a 59 monasteri e i luoghi di culto colpiti, a
15 i musei e i monumenti storici; sono 44 le radio, le tv e le
antenne abbattute, 24 le stazioni ferroviarie, 41 gli autobus
e 14 gli aeroporti, 121 le fabbriche, 23 le raffinerie e 28 i
centri agricoli; le ambasciate e le sedi diplomatiche danneggiate
sono 19.
Quasi 400 miliardi
per la ricostruzione e lo sviluppo dei paesi dei Balcani. E'
diventato legge, con l'approvazione della Commissione esteri
del senato riunita in sede deliberante, il testo già approvato
dalla Camera dei deputati. Il provvedimento prevede l'istituzione
di un fondo per la partecipazione italiana alla stabilizzazione,
alla ricostruzione e allo sviluppo dei Balcani dotato inizialmente
di 100 miliardi per il 2001 e di altri 100 miliardi per il 2002. Altri
120 miliardi vengono destinati dal provvedimento, per il triennio
2001-2003, alle attività di cooperazione del Ministero
degli esteri. Un altro fondo viene poi istituito per le attività
di monitoraggio dell'inquinamento chimico-fisico e radioattivo
nelle zone interessate dal provvedimento. Per il finanziamento
di questa attività è previsto uno stanziamento
di 2,6 miliardi per quest'anno e di quattro miliardi per il 2002. A
coordinare gli interventi nell'area dei Balcani sarà un
comitato dei ministri istituito presso la presidenza del consiglio.
Tra i beneficiari dei fondi pubblici, il provvedimento indica
la Simest, l'Ice, l'Informest, l'Unioncamere, la Finest, le regioni
e gli enti locali. |
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