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Le urne elettorali hanno dato il loro responso in Italia:
la casa delle libertà ha ottenuto una schiacciante maggioranza
sia a livello di Camera dei Deputati, sia a livello di Senato.
Questo fatto permetterà a S. Berlusconi di governare per
5 anni l'Italia e portare a termine le sue 5 missioni (o meglio
4, secondo il contratto da lui firmato e che almeno il 50% degli
Italiani ha dimostrato di voler accettare sottoscrivendolo con
il voto di domenica 13 maggio). Io sono convinto che il 13 maggio
sarà ricordato dall'Italia come una data particolarmente
funesta in quanto ha vinto l'apparenza nei confronti della sostanza.
Ha vinto il sorriso ammiccante e deresponsabilizzante nei confronti
del programma serio e scevro di promesse demagogiche e irrealizzabili.
Ora Berlusconi deve realizzare quello che ha promesso, senza
stravolgere lo stato sociale che è il vanto (forse l'unico)
dello Stato Italiano.
La gioia tracotante e "cafona" espressa attraverso
i mezzi di comunicazione (ricordo, quale esempio paradigmatico,
l'intervista del Presidente della Giunta della Regione Veneta,
che già vincitore, continuava ad usare termini offensivi
e, mi sia permesso, puerili che mal si adattano alle responsabilità
che questo uomo ha, ma che forse non dovrebbe avere) sembra la
stessa gioia che mostravano le "formiche" montefortiane
quando avevano vinto le elezioni il 13.6.1999 (sempre il 13,
che brutta data); il dato comune tra questi due avvenimenti è
che in entrambe le situazioni non vi era alla base un progetto
di governo, ma solo un ammiccante cce-penssammo nnoi.
Dopo circa 2 anni di amministrazione non ho visto migliorare
la qualità di vita dei cittadini di Monteforte: non è
stata migliorata la viabilità del paese, il centro storico
è brutto perché nessuno degli amministratori ha
pensato di renderlo più piacevole, le attività
culturali sono ridotte all'osso
( gli amministratori pensano che cultura sia una parola negativa?),
la tutela dell'ambienta è carente (vige solo il culto
del mattone), la promozione dell'infanzia, della persona in difficoltà
e della terza età sono appannaggio solo della parrocchia,
senza alcun intervento da parte della amministrazione. Forse
avevano ragione le "forze di opposizione" quando affermavano
che quasi nulla era stato fatto.
Eppure qualche galantuomo c'era nell'ambito dei consiglieri di
maggioranza e, infatti,
.se ne è andato!!!!
L'ultimo consiglio Comunale io ero tra il pubblico e ho sentito
tutte le vicende del ponte che si dovrebbe collocare dietro la
piazza: onestamente credo che servirà poco un ponte situato
quasi a Brognoligo (a proposito di ponti cosa servirà
poi quello di Costalunga considerata la strozzatura insanabile
della strada che porta al Paese?) e, francamente mi sembrano
risibili le scuse del sindaco (soprattutto quella del semaforo
della provinciale che essendo troppo vicino [??] Allo sbocco
[previsto precedentemente] del ponte creerebbe degli ingorghi)
per cercare di giustificare le sue decisioni. Tenterò
di capire in futuro.
Poi sarò un po' stupido anch'io, ma non ho capito bene
quali siano gli effettivi servizi che la casa di riposo (che
sarà un domani proprietà di un ente privato, ma
che oggi è costruita con i soldi dei cittadini di Monteforte)
renderà alla gente del paese che se ne accolla le spese.
Non credo che l'affermazione in tal senso, in consiglio comunale,
del consigliere di minoranza (quello dell'Ulivo) fosse così
gratuita e peregrina. Mi è sembrato invece un brutto gesto
l'offesa del sindaco lanciata verso quel consigliere (che spero
tenga duro e non si intimidisca).
Non so se questi pensieri potranno essere pubblicati, visto anche
il disordine con cui sono stati espressi. Sono solo alcune riflessioni,
per certi versi un po' amare che un povero cittadino ed elettore
di Monteforte può fare dopo una brutta giornata come quella
di domenica.Distinti saluti
Il girasole |