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 La Piccola Fraternità, in collaborazione con la Scuola Media di Monteforte, ha promosso quast'iniziativa di sensibilizzazione sull'handicap.

ABBIAMO INVITATO I RAGAZZI DELLA SCUOLE MEDIE A LEGGERE QUESTA STORIA E AD INVENTARE UN FINALE DI LORO FANTASIA. DOVEVANO TENERE PRESENTE CHE, PUR ESSENDO AMBIENTATA NEL FUTURO, LA STORIA RACCONTA LA VICENDA DI UN BAMBINO CHE HA PERSO L'USO DELLE GAMBE.

DOVEVANO FAR LAVORARE LA CREATIVITA' E CONSIDERARE TUTTI GLI ELEMENTI PRESENTI NELLA NARRAZIONE PER TROVARE UNA SOLUZIONE ORIGINALE.
I FINALI PIU' BELLI SONO STATI LETTI E PREMIATI DURANTE LA SERATA DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA PICCOLA FRATERNITA' AL TEATRO PARROCCHIALE.



Tutto era pronto.
Joseph aveva impiegato anni per imparare ad utilizzare il personal computer e per apprendere come si deve le tecniche di navigazione in Internet.
A Joseph il tempo non mancava, non era un ragazzino come gli altri. Infatti dall'età di tre anni non poteva muoversi sulle gambe: gli si erano improvvisamente paralizzate; adesso, che di anni ne aveva tredici, voleva tentare con l'aiuto delle nuove tecnologie, di camminare come gli altri!
Tutto era pronto.
I suoi genitori se ne erano andati in giro nell'iperspazio con la Macchina del Tempo, volevano comperare l'ultimo modello di stella da navigazione. Aveva addormentato la sorellina Pam con una fiaba ipnotica di trenta minuti ed aveva acceso il personal computer stando seduto sulla poltrona a laser virtuale. Una di quelle poltrone con cui si poteva spostare e che avevano sostituito le sedie a rotelle di una volta.
Tutto era pronto.
Pronto il computer, pronto il programma da lanciare, pronto il modem per comunicare con il laboratorio di Giove che gli aveva fornito gli elementi da far aderire alle gambe. Erano dei fili collegati alla tastiera e attraverso i quali avrebbe assorbito le fonti necessarie per riavere forza ed energia nelle sue gambe… bastava spostare con il mouse la freccia su START e cliccare.
Erano pronti e attenti Mik e Xamo gli amici più cari e il suo cane Andrea. L'amico più fedele.
La mano di Joseph si avvicinò al mouse ma per un attimo esitò.
Avrebbe sentito male? Come sarebbe stata la sua vita dopo? Sarebbe riuscito a camminare? Il suo computer avrebbe avuto memoria sufficiente per ultimare l'operazione?
L'esitazione fu fatale.
Proprio in quel momento per un banale sbalzo di corrente il computer si spense, il monitor diventò tutto nero.
Dopo un solo secondo le immagini tornarono a saltellare sullo schermo e Joseph con stupore si accorse che…

 ECCO TUTTI I FINALI

PROPOSTI DAI RAGAZZI CHE HANNO DECISO DI PARTECIPARE!

... l'operazione si era avviata. Però lui non sentiva nulla. Finita l'operazione , era ancora immobile, privo delle forze che dovrebbe avere avuto. Passarono 10, 20, 30 secondi 40, 50 un minuto, ancora niente. Ne passarono due e qualcosa cominciava a sentire. Sentiva un pizzichio, come quando ti si informicola qualcosa, poi il fastidio si placò e la gamba destra si mosse, anche la sinistra fece lo stesso. Mik e Xamo gli corsero incontro insieme ad Andrea, il quale abbaiò così forte che svegliò la piccola Pam che con gli occhi ancora socchiusi si recò dal fratello e con immenso stupore lo abbracciò facendolo cadere sulla carrozzina. La piccola si mise a comunicare con uno speciale casco a telepatia con i genitori che, colmi di felicità ma anche di paura, si teletrasportarono a casa e abbracciarono il figlio e lo portarono a dormire. Già dal giorno successivo Joseph riuscì a camminare ed a correre. E quello stesso giorno i genitori di Joseph fecero una festa con bambini in carrozzina e bambini con gambe forti, come lui…………………………………………Alice FACCIOLI 1^ A



…………………le sue gambe cominciarono a muoversi, ma era consapevole che bastava un breve BLACKOUT per ritornare come prima. A questo punto comprende che il computer è solo una macchina e il vero aiuto lo può avere dalle persone più care: GLI AMICI.………………………….Enrico BRUNELLO 2^ A

…………………la sveglia stava suonando: drin!!! drin!!! Joseph si accorse che era tutto un sogno. La sua voglia di essere come gli altri, di poter camminare, l'aveva portato a credere che un computer potesse farlo camminare. Quella mattina però doveva essere operato…. Dopo una settimana Joseph cominciava a camminare!!!!!……………………………………………………………………………………..Silvia PRESSI

…………il computer si era scollegato, ma sullo schermo appariva delle immagini di prati verdi coperti da fiori di tutti i colori, montagne velate di neve e anche immagini di lui quando era piccolo fra le braccia della mamma, la sua festina del 10° compleanno insieme a tutti i suoi amici………Immagini di tempo fa che suo padre aveva salvato nel computer che improvvisamente erano riapparse. Joseph guardando quei bei ricordi che lui aveva dimenticato si lasciò sfuggire un sorriso. All'improvviso Joseph aprì gli occhi e si accorse che era nella sua stanza. Aveva sognato tutto. Ma la sua sedia a rotelle però, lo attendeva di fianco al letto. Certo era solo un sogno, ma Joseph aveva capito che, nonostante non possedesse le gambe per correre e giocare come gli altri, aveva una famiglia affettuosa, un cane fedele e giocherellone, un mucchio di amici che gli volevano bene e che non lo consideravano diverso, una sorellina rompiscatole ma purtroppo per quello non poteva farci niente, ed un mondo nuovo e tutto da scoprire, al di fuori della sua sedia a rotelle……Chiara PELOSO 3^ B

……………….il computer era completamente collegato al laboratorio principale di Giove ed erano apparse 2 caselle: in una c'era scritto si, nell'altra no. Capì che quelle caselle si riferivano alla sua scelta per questa operazione. Prima di cliccare, cominciò a collegare i fili alla tastiera ed attaccarli alle gambe ma in quel momento pensò "è giusto quello che faccio? Dopotutto nessuno è perfetto, perché se qualcuno esteriormente non ha problemi (muove perfettamente le gambe, le braccia…) li ha interiormente (si sente escluso dal gruppo degli amici, i genitori litigano……..), dunque a nessuno va tutto bene ed ognuno di noi ha, seppur diversi, dei problemi". Infine, pensò che doveva accettarsi così com'era, cliccò sulla casella con all'interno il no e spense il personal computer. Anche se aveva perso la possibilità di far muovere le gambe si sentiva ugualmente contento di essere ancora quello di sempre, con i suoi difetti e i suoi pregi………….. Mattia MILANI 2^ B

………………..forse riacquistare l'uso delle gambe non poteva rendere la sua vita migliore. Si rese conto che lui è speciale così com'è. Sei sicuro che dopo l'operazione sarai un ragazzo migliore? Ciò che è veramente bene è accettarsi così come si è, così riuscirai a capire che, sia con pregi e con difetti, tu sei speciale e le persone ti amano proprio perché sei tu!!!!!……………………………………………….Eleonora RIZZETTO 3^ A

…………………………il suo cane aveva morsicato i fili del computer collegandoli senza volerlo alla fiaba virtuale. Lo schermo era diviso a metà: sulla metà di destra c'era la fiaba virtuale e sull'altra metà stava scaricando il programma. Senza volerlo si stava addormentando sotto l'influsso della fiaba e il suo dito, sotto il peso della mano, cliccò il mouse. Fatto stà che la fiaba lo fece addormentare e le gambe vennero aderite ai programmi. Il suo sonno fu tormentato da incubi che raffigurarono i suoi dubbi. Quando si svegliò era disteso per terra e aveva i genitori intorno con la sorellina in braccio. Lo alzarono e scoprirono che poteva camminare …………………………………………………………………Martina GARZETTA 2^ A

………………sentiva una strana forza nelle gambe e non riusciva a capire il motivo di questa forza improvvisa, anche perché non aveva cliccato sul mouse per procedere con l'operazione. Ad un certo punto si rese conto che le sue gambe si muovevano e così provò ad alzarsi dalla poltrona; le sue gambe erano molto deboli e tremolanti, ma nonostante questo, dopo vari tentativi, riuscivano a sorreggerlo. I suoi amici, in un primo momento rimasero zitti, poi cominciarono a fare il tifo per lui facendo un gran baccano. I genitori, tornati a casa, videro la situazione strabiliante e commossi si chiedevano come avesse fatto. Più tardi lo portarono all'ospedale per accertarsi sull'accaduto e dopo vari esami la diagnosi fu che il ragazzo era inspiegabilmente guarito e che aveva solo bisogno di molta riabilitazione. Quando, alla sera Joseph si trovò sul suo letto da solo, era esausto per tutte le emozioni della giornata ma non riusciva ad addormentarsi. Aveva in testa molta confusione, ma fra i mille pensieri una cosa sola le sembrava chiara e cioè che dentro di noi c'è molta più forza che in qualsiasi marchingegno tecnologico…………………..…Stefano TESSARI 3^ A

………………..la sorellina Pam si sveglia. Tutti sono in silenzio, lei vede che Joseph sta seduto sulla poltrona a laser virtuale. Lui si agita e quindi vuole far addormentare nuovamente la sorella. Ma lei piange e corre verso il fratello, pregandolo di non fare tutto ciò. Poi dice che lei vuole che il fratello resti così com'è anche perché non vuole che succeda qualcosa di brutto a lui. Infine Pam dice che lo accetta come lui è. Tutti piangono, il fratello e la sorella si abbracciano e lui la ringrazia insieme agli amicI........Valentina LEORATO 3^ A

………………..era tutto sudato e in agitazione: si trovava nel suo letto e non riusciva a capire se ciò che gli era appena capitato era sogno o realtà. Si pizzicò ripetute volte, provò a scendere dal letto e a camminare per la sua stanza, guardò il calendario, era il 27 marzo 2001 e quando fu veramente convinto che era un sogno si calmò. Per la prima volta in vita sua capì quanto era fortunato a poter correre e saltare , decise che avrebbe voluto fare qualcosa di bello per le persone che la sedia a rotelle ce l'hanno sul serio purtroppo. Nei giorni seguenti iniziò con grande gioia a fare volontariato in un centro di disabili del suo paese ed essere utile agli altri lo fece sentire felice come non era stato prima…………………………………Valentina BARBIERI

……………….era stato il cane che non volendo che lui comincia a camminare. Dunque il cane morsicò il cavo della corrente. Poi con i denti l'aveva solo toccato in modo che poi ritorna la corrente. Perché secondo il cane non conta se cammina o no, ma è importante la felicità che c'è nel cuore…………………Luca BOGONI



………………dallo spavento e dalla tensione, era riuscito ad alzarsi da solo, senza nessuno vicino. Visto questo, spense il computer e andò a riposare, ma prima, chiese ai suoi due amici che avevano assistito al fatto, se lo aiutavano nei giorni seguenti ad allenarsi , con buona volontà a camminare, e loro, risposero di si. Quando imparò a fare i primi passi, aprì la porta d'ingresso, e fuori vide il mondo da un altro punto di vista, e provò la sensazione che dopo i tre anni non aveva mai provato; insomma, adesso si sentiva un ragazzo normale come tutti gli altri……………………………………………………………………….Elisa RIZZOTTO 2^ B

………………..tutto era tornato come prima e aveva la freccia del mouse ancora su start. Ci pensò molto su cosa fare e decise che non era certo che le sue gambe guarissero in quel modo. Infine successe che la mattina dopo si svegliò sbadatamente si alzò e subito riuscì a camminare. Era stato un miracolo perché Dio aveva voluto premiarlo dato che non aveva seguito la tecnologia ma il corso degli eventi……………………………………………………………………………………..Marco CASTEGNARO 1^ C

……………….la sua carrozzina non c'era più e vide che poteva muovere le gambe. Subito non pensò come fosse potuto accadere ed andò a giocare fuori con gli amici poi, dopo aver giocato pensò quale fosse stato il motivo della sua guarigione. Pochi minuti dopo capì che vi fu un contatto tra la carrozzina ed i fili del computer, che provocò la reazione vincente, grazie alla quale Joseph riacquistò la mobilità delle gambe………………………………………………………………………………..Sebastiano DAL BOSCO 3^ A

…………………in quell'istante c'era stato un forte colpo di energia, e START si era premuto da solo. Joseph provò a muovere le gambe e finalmente potè alzarsi e camminare. Ad un certo punto si sentì stanco, provò a sedersi, ma le gambe non si fermarono. Allora Joseph si ricollegò con Giove che gli sottrasse l'energia. Joseph non riuscì mai più a muovere le gambe, ma non gli importava più, perché capì che non doveva sentirsi diverso. Pian piano gli amici cominciarono a considerarlo e fu sempre molto felice…….Chiara CONTIN 1^ A

……………….il computer aveva ripreso a funzionare. Tutti tre compreso il cane cominciarono a saltare per la contentezza però in quel momento li la sorellina rompiscatole si sveglia; i suoi genitori rientrano e se lo avessero scoperto sarebbero stati guai seri. Però Joseph era convinto che premendo un solo tasto sarebbe cambiato tutto, cioè, avrebbe cominciato a camminare. Cosi lui e i suoi amici presero tutti il dito indice della mano destra e premendo il tasto, hanno fatto funzionare il computer che aveva cominciato a tremare (una specie di terremoto) e puf. Quando i genitori erano andati di la e la sorellina pure a vedere cosa era successo videro che Joseph stava camminando con le proprie gambe però insieme un po' con l'aiuto degli amici. I genitori quando lo videro si misero a piangere dalla felicità……………………………Elena ROSA MORANDO

……………….i fili attaccati alle gambe erano spariti, e prima di commettere un errore gravissimo gli scienziati di Giove comunicarono a lui che quei fili che aveva alle gambe servivano per riuscire a fare azionare di nuovo il cervello delle rane schiacciate dalle auto-razzi nello spazio. E così fu costretto a rimanere sulla sua poltrona a laser virtuali per sempre……………………………………………………………….Alessandro SPIGA 1^ C

………………il programma era sparito ma, ecco che i genitori sono tornati. Un dubbio s'impossessa prepotentemente di loro. Che il loro ragazzo avesse comperato il programma-furto per il quale era stato arrestato, come avevano visto sul pianeta su cui erano andati, il bandito "Aprofit" che l'aveva prodotto? Si precipitarono "violentemente" nella stanza di Joseph e lo videro piangere seduto sulla sua bizzarra sedia a rotelle. Gli spiegarono del programma che non poteva funzionare e lui ne fu molto rattristato. Scoprì poi che la tecnologia, in quell'era tecnologica era predominante, come nebbia, che offusca il pensiero a volte cieco dell'uomo. S'accorge inoltre che un handicap non è una vita distrutta, anzi è un motivo per avere più grinta ed impegno in ogni giorno. Capisce che lui vive una vita, ad occhi aperti, rispetto a molti uomini della sua era, che al contrario la vivono ad occhi chiusi che non danno possibilità di vita altruista. Aiuterà handicappato gli handicappati , ripensando a volte a quel programma-furto…………………..Stefano PELOSATO 1^ A

……………….sullo schermo c'era un disegno, da una parte una carrozzina, da una parte un bambino in piedi. Joseph cliccò incredulo sul bambino in piedi e subito venne risucchiato dal computer dove venne costretto a bere una bevanda ghiacciata. Poi venne mandato fuori e nella sua camera non c'era più la sua sedia, ma solo lui in piedi……………………………………………..Stefano DAL BOSCO 1^ C

…………….le sue gambe ripresero a muoversi per mezzo della sua sorellina Pam che con una leggera botta verso il computer lo fece rimettere in moto con i suoi comandi e così da quel giorno e per mezzo di Pam, riprese a camminare, correre e giocare come tutti i bambini……………………..Flavia NOGARA 3^ B

………………forse se non aveva avuto la capacità di camminare, un motivo doveva esserci, non ci si può cambiare per adattarsi alla società, ma dobbiamo adattare la società alle nostre esigenze. Nella vita bisogna far risaltare le capacità della persona e non l'uguaglianza nell'aspetto. Così Joseph staccò tutto , non gli importava se non poteva camminare, il mondo lo doveva accettare lo stesso perché l'importante è quello che una persona ha dentro………………………………………………………….Giorgia STIZZOLI 3^ C

………………Mik e Xamo erano tutto d'un tratto scomparsi e nella stanza rimase solo Joseph e il suo personal computer. Egli cominciò a sognare nel futuro come sarà e pensava già giocare a calcio e a qualsiasi sport. Egli quindi pensò che a far scomparire i suoi amici era proprio stato Giove per farlo ragionare in modo giusto. Joseph ormai convinto di voler camminare come gli altri e convinto pensando che non gli facesse male, schiacciò quel pulsante. Dopo circa dieci minuti Joseph tolse la mano dal computer e con un po' di paura cominciò a camminare. Egli uscì in giardino a raccontarlo a tutti. Joseph così felice non era mai stato fino ad ora e così diventò un ragazzo normalissimo come gli altri……………………...Riccardo FACCHIN 2^ D

……………….le sue gambe erano diverse: qualcosa era cambiato in lui, si sentiva strano, diverso, diverso da come era sempre stato. Cercò di capire cos'avesse e dopo un po' riuscì ad arrivare ad una conclusione: le sue gambe erano in grado di muoversi e di sostenere il corpo. Ma perché tutto questo? Tutto grazie ad un cortocircuito che ha inviato tutti gli elementi per errore, ma questo errore è stato proprio quello che gli ha fatto cambiare vita e che l'ha fatto camminare. Ora Joseph può correre e saltare con tutti gli amici, Mik e Xamo, Andrea e tutte le persone che lo circondano………………………………………………………..GALLO 3^ A

……………….se avesse avuto un paio di gambe funzionanti, se fosse riuscito a camminare, a giocare a pallone forse, e a chissà cos'altro, quale sarà stato il suo prossimo obiettivo? Continuerà a voler sempre di più, diventando così sempre più egoista? Chi lo sa! No, acquistare l'abilità di camminare è stato sempre un sogno e lo sarà. Non capì quello che fece dopo; ma si ritrovò con il computer spento, con Mik e Xamo che lo guardavano con un'aria così stupita da far ridere; e fu questo che fece; rise davanti ai suoi amici: "Voi non potete capire" disse " Non potrete mai!" Quello che Joseph intese non si seppe e non si saprà mai! Forse qualcuno potrà capirlo, qualcuno come Joseph. Tutti noi crediamo di essere più furbi di altri. Questa storia spiega che non è vero. Sta a voi, quindi, scoprire cosa intendeva il ragazzo………………….Martina GAIGA

………………..la sua poltrona era sparita e lui era in piedi, lui riusciva a camminare senza aver bisogno di cliccare con il mouse il computer aveva fatto tutto da solo. Pam si svegliò, mamma e papà tornarono e quando videro Joseph camminare il loro cuore si riempì di gioia e cominciarono a saltare a correre a far festa senza bisogno di tutte quelle macchine…………………………………………………………………Elena PRESSI 1^ A

……………….il computer non era cosa che faceva per lui, perché non lo avrebbe aiutato a risolvere i suoi problemi, ma solamente a darli un'illusione di benessere, che dopo si sarebbe tramutata in una droga…………………………………………………………………………Francesco CIELO 3^ C

……………….il collegamento con il laboratorio di Giove era già stabilito ed un flusso di energia stava penetrando nelle sue gambe. Per 5 minuti i suoi arti divennero caldi ed arrossati, poi tornarono freddi, caldi ed ancora freddi. Spaventato Joseph non sapeva più cosa fare. I suoi amici lo afferrarono per le braccia, lo alzarono dalla poltrona laser e lo trascinarono lontano dal computer. Joseph si dimenava urlando dal dolore e strisciava per terra finche raggiunse la porta della stanza. Istintivamente si aggrappò alla maniglia e con uno sforzo immane si alzò in piedi. Le sue gambe finalmente reagirono al suo cervello. L'esperimento era riuscito. Felice, il ragazzo pensò che poteva correre con il suo cane e giocare per lo spazio sulla cyberbici con gli amici……………………………………………………Enrico BONINSEGNA 2^ A

……………sparirono di nuovo. Avvisò tutti presenti. In famiglia c'era un clima d'agitazione. Joseph, schiacciava ogni pulsante, niente da fare, le immagini erano sparite. Il giorno successivo, Joseph, mentre stava studiando, sentì il computer accendersi come per magie, stupefatto lesse un messaggio da Giove, cliccò start e subito ebbe le gambe. Corse fuori a giocare con i suoi amici. La mamma lo chiamò, poi vide che stava giocando con le gambe. Alla sera festeggiarono. Ora Joseph è un bambino normale con molte capacità…………………………………………………………..Silvia DAL BOSCO 1^ C

…………………….tutto ad un tratto sentì un forte dolore alle gambe. Provò a metterle giù e sentì che riusciva a camminare. Però ogni passo che faceva si sentiva un rumore metallico che veniva dalle sue gambe, però nel giro di 2 o 3 giorni si abituò e finalmente riuscì a fare quello che per molto tempo sperava che un giorno accadesse: andare a giocare con Mik e Xamo, i suoi amici………………………Andrea POLETTO 2^ A

………………….il dolore che c'era non ce l'aveva più. Lui poteva finalmente correre, saltare come facevano gli altri bambini, lui per la sua grande contentezza per sbaglio con una mano diede una botta al computer e allora ritornò come prima senza delle vere gambe. Dopo quell'esperienza si accorse che bisognava accontentarsi di quello che si ha……………………………..Lucca GARZETTA 2^ B

…………………..si era svegliato da un lungo sonno e che quel sito Internet non esisteva, ma i sogni, tutti dicono che possono diventare realtà, sarà vero?………………………………………………Alice
…..….poco dopo però il cane si precipitò sui fili che collegavano il computer alle gambe ed oltretutto la sorella si svegliò. Joseph pensò che questi segnali volessero fargli rinunciare l'utilizzo delle gambe e così decise di lasciar perdere tutto e continuare a vivere come aveva fatto fino a quel momento………..Matteo VERZE' 2^ B

………il bambino accende computer prende il mouse e clicca e era tutto pronto e quando il bambino struca e il bambino aveva le gambe era contento………………………………………………………..Kaler BHARTI 1^ C

………………avrebbe potuto dopo tre anni camminare con tanti fili attaccati alle gambe e così avrebbe potuto giocare con i suoi amici e avrebbe potuto saltare…………………..………Gianluca MAGNAGUAGNO 1^ C

………….era tutto un sogno, e ha capito, con dispiacere, che lui non poteva mai camminare. Quello che ha fatto, anche se un sogno, gli ha fatto molto male perché si è illuso di poter camminare. A volte anche i sogni fanno male. Io ha capito che le persone con dei problemi sperano il bene per tutta la vita ma purtroppo non potranno mai avere la felicità. Io do un incoraggiamento a queste persone e gli do un po' della mia forza per continuare perché per fare la vita che stanno facendo ci vuole molta forza che forse neanch'io ho!…………………………………………………………………………………………Silvia SALERNO 2^ A

…………….cascò un meteorite e saltò tutto in aria così tutti si accontentarono di quello che erano………………………………………………………………………………………..Fabiano CORA' 1^ A

…………….riesce a camminare e i suoi genitori piangono dalla felicità, infine Joseph disse "grazie Giove, tu si sei un amico" e vissero felici e contenti per tutta la vita………………………………..Sabrina BOLLA 1^ A

…………..i suoi genitori erano tornati…………………………………………………….Anonimo
…………le sue gambe iniziarono a correre, a saltare e a camminare. Joseph anche se era nel pieno della gioia preferì fermarsi a riflettere perché il programma fosse partito. Era sta il suo cane Andrea che si era spaventato quando il computer si spense. Perciò come il computer si riaccese lui fece un lungo salto facendo partire il programma………………………………………………………………………….Anonimo

………il programma non c'era più. Joseph si preoccupò ma in fondo era felice perché aveva capito che anche se non poteva essere come gli altri, non era solo: lì con lui c'era tutta la famiglia..…..Valeria MENGHINI 1^ A

……….senza accorgersi, 2 secondi prima, aveva schiacciato start e le gambe si erano ricostruite! Dopo un giorno ha ricominciato a correre…..! a giocare…..a vivere la vita!!…………………….Lara MICHELETTI 3^ A

………..prende un elettroscok e guarisce le gambe…………………………………………….Vittorio
..cliccando ………start le sue gambe erano tornate normali: poteva correre, giocare; saltare e camminare. Ad un tratto i suoi amici e la sua famiglia erano felici, quel giorno Joseph non se lo scorderà più………….Ivan BOLLA 1^ C

……………durante lo sbalzo di corrente a Giove, il programma era stato perso e gli scienziati di Giove non avevano ancora scritto come creare un altro programma…………………………Nicola POSENATO 1^ A
……………il programma
era già iniziato. Ad un tratto Joseph sentì uno strano dolore alla gamba sinistrama poi fortunatamente, il dolore sparì. Dopo pochi istanti arrivarono i suoi genitori e Joseph si alzò, con molta paura dalla sedia a rotelle, per abbracciare i suoi genitori, e andò tutto liscio. E da allora Joseph era un ragazzo comunissimo………………………………………………………………………………...Valentina ZOPPI 1^ C

……………….riusciva a stare in piedi senza alcun appoggio. I suoi amici rimasero stupiti e caddero per terra di colpo. Joseph comincio a saltare e a correre e andò a svegliare sua sorella che era addormentata. Pam credeva di sognare e invece no, era tutto vero. Quando ritornarono i genitori e videro Joseph svenirono di colpo. Anche sua sorella svenne. Joseph si trovò da solo nel bel mezzo della casa ; visto che non sapeva cosa fare andò fuori a fare un giro. Tutti, quando lo videro caddero a terra e non si risvegliarono più. Joseph fece tutto il giro del mondo e quando ritornò tutti ancora dormivano e tutto il mondo per due anni sonnecchio……………………………………………………………………………… Valentina TESSARI 1^ C

……………….a casa erano rientrati la madre e il padre. La sorellina si era svegliata. Insomma tutti videro Joseph ed i suoi amici davanti al computer. Ma la mamma all'insaputa di Joseph gli portò a casa delle pillole "Alcatros" che avevano il potere di rianimare le sue gambe nel giro di pochi giorni……Valentina NEGRO 1^ C

……………….era meglio rimanere così come era perché stava per correre un grosso rischio……… Anonimo

……………….la sedia su cui si sedeva era magicamente sparita, visto che non ne aveva più bisogno: le sue gambe lo reggevano in piedi come desiderava Joseph. Adesso poteva saltare e giocare con gli amici………………………………………………………………………………………..Federica GUARNIERI 1^ C

……………… il computer aveva perso la memoria ed era andato in tilt. Il laboratorio di Giove provò a mandare lui questi files ma non perché addirittura il computer non entrava in windows . Cosi Joseph capì che nel computer c'era un guasto e allora lo portò dal tecnico che appena in due giorni lo riparò. Joseph provò di nuovo e ad un tratto sentì un forte impulso alle gambe. Tutto contento iniziò a camminare, correre dappertutto e ringraziò Giove per il favore fatto e continua la vita da ragazzo normale………….…..Pier Matteo TRAMINI

……………….il programma aveva finito di caricarsi e Joseph iniziò a sentire una scossa alle gambe ma solo dopo due minuti poteva muovere le proprie gambe come aveva fatto fino a tre anni…….Manuel ARENA 1^ C

……………..le gambe ritornarono a funzionare e Pam improvvisamente si svegliò. Erano tutti e due contenti. Joseph da li in poi avrebbe vissuto una vita normale…………………………………….Gregory TESSARI 2^ D

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