"TEREZIN: DISEGNI E POESIE DEI BAMBINI DEL CAMPO DI STERMINIO 
 

      Mostra aperta nella Chiesa di San Rocco (sec.XV)              Borgo Bassano SOAVE            

 8 - 30 Settembre 2001                                        

tutti i giorni: dalle ore 9 - 12 e 15 - 18

                    E' gradita la visita degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.                   

A richiesta saranno a disposizione filmati sulla II^ guerra mondiale, il nazifascismo, la resistenza.

Grazie all'artista Renzo Pastrello per                   l'esposizione di alcune sue opere.

 

 Terezin è una città fortezza di frontiera, costruita nel 1780 dall'imperatore Giuseppe II°     e dedicata alla madre Maria Teresa da cui appunto il nome.     Diventò tra il 1942-44, nel periodo cruciale della II^ guerra mondiale, il "ghetto dell'infanzia".     Vi furono rinchiusi circa 15.000 bambini strappati ai loro genitori e sottoposti ad un brutale   regime di vita. A gruppi furono trasportati nel campo di concentramento di Auschwitz e qui   avvelentati o bruciati nei forni crematori, le loro ceneri disperse.     Dei quindicimila ragazzi soltanto un centinaio erano ancora vivi al momento della liberazione da parte delle truppe sovietiche.   

  A Terezin si consumò una delle più mostruose invenzioni della follia nazista: Terezin è pertanto divenuta una profonda ferita nella storia dell'umanità.     Uomini e donne di straordinaria sensibilità, anch'essi deportati, destinati alla sorveglianza dei     ragazzi, in quella allucinante situazione riuscirono a mantenere vivo in essi il senso della vita e della speranza. facendoli lavorare e studiare, distribuendo a tutti quel calore umano e affettivo     to necessari nell'età infantile. I bambini e le bambine di Terezin scrivevano soprattutto poesie.

Una parte di questa eredità letteraria si è conservata.

L'educazione figurativa veniva organizzata secondo un piano preciso: le ore di disegno erano dirette dall'artista Friedl Dicker Brandejsova. Il complesso dei disegni che si è riusciti a salvare e che oggi fanno parte delle collezioni del  Museo statale ebraico di Praga, comprende circa 4.000 opere: i loro autori sono per la gran parte bambini e bambine dai 10 ai 14 anni. Sui disegni c'è di solito la firma del bambino, talvolta la data, l'indicazione della casa in cui viveva   e del gruppo di cui faceva parte. In base a questi dati si è riusciti ad accertare la data di nascita e di deportazione. La stragrande maggiornaza dei piccoli di Terezin morì. Ma è rimasto conservato il loro lascito letteraio e figurativo che ci parla delle loro sofferenze e delle speranze perdute.

    luciana bertinato e ANPI di Soave

 home