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atlantide! ... immersione nella Parola e nello sguardo... |
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Il vecchio e il Mare
L'urlo di E.MunchEdvard Munch (1863/1944) è uno
di quegli artisti che Ti sanno sconvolgere "dentro".
I suoi dipinti possono non piacere e tuttavia lasciano qualcosa
di non detto, non rivelato, che tormenta.
Non è chiaro il perché.
Davanti ai suoi capolavori, non meno di quindici anni fa, tentavo
di capire come quadri di appena ottant'anni ( niente per un dipinto
se pensiamo ai cinquecento anni della Gioconda, ai quattrocento
della Cena in Emmaus del Caravaggio, ai settecento anni degli
affreschi di Giotto ad Assisi
) portassero con loro i segni
di restauri dovuti a strappi della tela, cadute di colore e altro.
Mi rispose il conservatore che se ne era occupato:
"Munch lasciava i quadri all'addiaccio per molti anni prima
di esporli. Li dimenticava sotto la neve norvegese, la pioggia,
il sole e il guano degli uccelli migratori
"
Edvard Munch li lasciava là, abbandonati ... come figli
ripudiati, mentre eseguiva con ossessione molte copie degli stessi
soggetti.
"Lavorava" per distaccarsene, per dare poca
importanza alla sua arte. Un segno di umiltà.
Il grido, 1893
L'io e gli altri: mostra a Palazzo
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Gli
intrusi di George Simenon.
In una serata
di ottobre il protagonista della vicenda narrata in questo racconto,
si immerge nella lettura. Un rituale quotidiano, che Hector Loursac
consumava da anni dopo aver cenato senza aver detto una parola
con la figlia. Da diciotto anni (da quando cioè era morta
sua moglie) le sue sera erano in compagnia di libri e bottiglie
di buorgogne.
Non sapeva
- il protagonista - che quella sera, nella sua grande casa, si
stava consumando un'atroce delitto!
"Gli
intrusi" racconta la vicenda processuale e la strada compiuta
dal protagonista per arrivare all'assassino, ma racconta pure
di una società dove la gioventù comincia a sbandare
in derive amorali. La società francese, ma anche europea,
degli anni trenta quaranta del novecento. Il tutto raccontato
con uno stile inconfondibile, preciso e privo di fronzoli di
George Simenon.
Gli
intrusi di George Simenon. |
Dottore, ho i dolori
AROMATICI!
di
Antonio di Stefano
Dall'esilarante libro "Dottore,
ho i dolori AROMATICI!" stralciamo alcune frasi tratte da
giornali, libri, insegne,verbali e scritte da gente comune e
da illustri personaggi.
Dal
Barbiere: "per ogni taglio di capelli vi faremo una lavata
di capo gratis!"
Dal
ginecologo: "Dottore mia moglie usa la spiraglia?"
Da Varie: "inutile
piangere sul latte macchiato" - "Se parlo sollevo un
vespasiano"
"Io ho ragione
al 99virgola per cento"
"Signorina
oggi non ci sono per tutti!"
"Abbiamo
preso l'aereo al volo!"
In
macelleria: "Mi dia un petto di pollo... di tacchino!"
Dal
barbiere: "Per ogni taglio di capelli, vi faremo unalavata
di capo gratis!"
Negozio
di abbigliamento 1: "Eliminazione totale bambini lire 29000"
Negozio
di abbigliamento 2:"Vendo tutto per esaurimento"
Negozio
di abbigliamento 3: "Vorrei una maglietta giallo OCA"
Dal
fiorista: "Si inviano fiori in tutto il mondo via fax"
In
macelleria 2: "Questa macelleria resta aperta la domenica
solo per i polli"
...CONTINUA |
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Bertolucci Attilio.
Non può passare un altro
giorno senza fermarci un attimo sulla poesia di Attilio Bertolucci,
un po' perché nelle sue parole, poste in fila indiana
sulla riga della carta, si trova sempre qualcosa di noi stessi
(la semplicità, la luce di un mattino quando la vita è
serena, la tranquilla consapevolezza della complessità
delle cose che filtra nella gioia di esistere...) un po' perché
quando scompare un poeta l'umanità intera
è un po'più
misera.
Da "La camera
da letto" (pagina 154):
"Per tutto novembre, mese umido e incerto,
la famiglia s'è inebriata di novità come
il passeggio nell'ultima ora
del giorno, che le lampade
le vetrine gli occhi sembrano concentrare -
per esprimere - luce,
e rimandarsela con disperazione. Perché lasciarsi
e accettare la notte?
Un momento ancora, se ancora
qualche minuto resta
sull'orologio illuminato della piazza,
lago di penombra che Via Cavour borda
del suo tracciato indeciso e fervente...
La camera da letto è un romanzo in prosa composto in due
volumi, uno scritto nel 1984 e il secondo nel 1988.
Attilio Bertolucci è uno dei massimi poeti italiani scomparso
recentemente. |
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Una
poesia di Aldo Pavan
in memoria
Nessuno aveva profetizzato il mutamento
così improvviso
la grazia e il tormento
della vita diffusa e liberata
m'incalzò quel segno
fino alla paura
alla terribile erosione
dell'anima
e senza limiti
......................................
venne la pioggia di luce |
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Il
mare in bottiglia
una fiaba di a.c. |
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La grande guerra
olio su tela di RENE' MAGRITTE
Un giornalista ebbe a chiedere
un giorno a Renè Magritte quale effetto gli facesse il
fatto di esistere e il fatto che il mondo esistesse.
L'artista belga rispose:
"Mi stupisce".
In queste risposta, così lapidaria, è celato il
significato dell'opera di Renè Magritte. La ricerca artistica
così si è perduta e ritrovata dentro il labirinto
di una misteriosa dimensione i cui esiti sono le immagini (siano
fotografie o dipinti) prodotti da Magritte. Spesso si sono cercati
significati psicanalitici o profondi nel Surrealismo e tuttavia
l'artista belga si è sempre discostato da quella inclinazione,
anzi ebbe a dire:
"
la psicanalisi consente di interpretare solo ciò
che si può interpretare, io mi sforzo di dipingere solo
immagini che evocano il mistero del mondo
"
Se pensiamo poi al suo stile di vita, morigerato, misurato, per
nulla incline alle stranezze degli artisti come di solito noi
li immaginiamo, ancora di più ci suscita stupore la sua
voglia di stupire.
Voglia costruita sulla semplicità delle immagini scelte,
di cui egli svela il valore misterioso accostando oggetti comuni
in collisioni disarmanti.
Chi volesse stupirsi con altre
visioni dell'artista belga: www.magritte.com
a.c. |
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Tre cavalli
un racconto di Erri de Luca
Tre anni una siepe, tre siepi un cane, tre cani un cavallo,
tre cavalli un uomo.
Può essere che la vita
di uomo duri quanto quella di tre cavalli come si narra in una
filastrocca dell'Appennino emiliano; di certo si sa che in questo
racconto di Erri de Luca si narra la vicenda di uomo giunto al
suo secondo cavallo.
Un uomo che legge solo libri usati, perché i nuovi - se
li lasci sul tavolo aperti - si chiudono da soli. Un uomo che
ha diviso la sua vita fra l'America del Sud e la provincia italiana.
Qui, in Italia, fa il giardiniere, conosce gli alberi e a volte
sembra confonderli con le persone.
E viceversa.
In Italia ritrova le stesse emozioni vissute con la moglie argentina,
poi uccisa dalla dittatura. Lei è Làila. Con lei
gli si rinnova il corpo perché ritrova l'Amore.
Nel frattempo zappa, smuove la terra, accoglie il libeccio sulla
pelle
quando c'è.
Questo racconto si sofferma sul profumo del caffè quando
sale e sulla prima fioritura dell'albero di turno, ma è
attento anche ai rapporti con l'altro. Anche quando l'altro è
straniero e se lo sai ascoltare ti avverte che il futuro è
pieno di segnali.
Perché
la vita è un rigo lungo filato
e morire è andarsene a capo senza il corpo. |
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