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Stralciamo qui di seguito alcuni passi (che verranno periodicamente aggiornati) dal libro "Italia capace di Futuro" che propone un ambientalismo di nuova generazione. Lascia dietro di sé l'ambientalismo di emergenza e si stacca dall'ambientalismo di puro disinquinamento: vuole intervenire a monte, proponendo strategie per la ristrutturazione della produzione e dei consumi. Senza forme di benessere che siano possibili per tutti sulla Terra non è possibile immaginare un futuro "sostenibile"... |
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"Tutti gli sforzi della società italiana sembrano orientati verso l'eccesso di velocità e di cose, che entrano ed escono dalla nostra vita quotidiana lascianda tracce solo nell'ambiente. Eccesso di cose di cui diveniamo progressivamente e inconsapevolmente prigionieri. E tuto ciò crea un uomo stressato e smarrito, ridotto a macchina desiderante, posseduto dagli stessi oggetti di cui si riempie la vita e che crede di possedere. Senza quasi accorgercene, passiamo la maggior parte della nostra vita nello scegliere e nell'acquistare più cose di quante possiamo usarne effettivamente." |
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L'uomo ha introdotto 100.000 sostanze chimiche non esistenti in natura negli ultimi cento anni. Del 95% di queste sostanze non si conosce l'impatto sull'ambiente. |
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Non si può utilizzare l'alluminio per contenere le bevande quando la sua produzione richiede 10 volte l'energia necessariaa ottenere il vetro. Con i barattoli di alluminio si giunge al paradosso di un contenitore più prezioso del contenuto. |
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Pagina 50: E' possibile ridurre fortemente gli imballaggi semplicemente riutilizzandoli col metodo della cauzione. Inoltre, molti prodotti, come farina, zucchero, caffè, caramelle ecc. potrebbero essere venduti sfusi, con il contenitore portato dal compratore. |
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Pagina 51: Ciò a cui l'uomo contemporaneo aspira è la continuità di uno stato di benessere fisico e psicologico, che crede di poter raggiungere solo attraverso il possesso di sempre più cose. Ma esiste un'altra via per raggiungere il benessere, senza passare attraverso il possesso e la distruzione di cose e natura: sostituire i beni materiali con servizi. |
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Pagina 53: Solo per fare alcuni esempi, l'oblò di una lavatrice in vetro di buona qualità, con un opportuno intervento di design, potrebbe diventare una pirofila da forno; il compressore di un vecchio frigorifero può continuare a funzionare a lungo in quello nuovo, o in un latro tipo di macchina. Molti altri oggetti potrebbe essere utilizzati per molteplici scopi, prolungando di molto la loro vita. In questo caso l'ingegno e la creatività possono sostituire materie prime ed energia. |
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Pagina 56: L'attuale modello economico crea posti di lavoro sempre più limitati, peggiora la qualità dell'ambiente e, invece di produrre benessere, crea sempre maggiori minacce alla salute, maggiore insicurezza e peggiora la qualità della vita. Quindi il primo passo per progettare l'Italia del 2000 è quello di ripartire dai suoi bisogni e dalles ue aspirazioni, garantendo a tutti uguali possibilità di accesso agli strumenti del benessre, beni o servizi che siano. |
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Pagina 57: La risposta al desiderio di una vita sana in un ambiente sano richiederebbe una forte limitazione del traffico privato, accompagnata da un'offerta di servizi pubblici efficenti, nuovi spazi per le biciclette, interventi sull'oerganizzazioneurbana e burocratica per limitare la necessità degli spostamenti. |
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Pagina 58: La socializzazione. In Italia oltre il 66% della popolazione vive in aree urbane. Una delle conseguenze più gravi di questo processo di urbanizzazione, causato dall'attuale modello di sviluppo, è la propagazione dell'individualismo tipico del mondo industrializzato che propaganda il mito della conquista del benessere per sé e in competizione con gli altri. E più emerge la consapevolezza che questo obiettivo è raggiungibile per pochi, più l'altro il diverso, l'estraneo, è visto come una minaccia. |
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Pagina 59: La consapevolezza di una maggiore ricchezza indice a pensare il diverso e l'estraneo come una minaccia. I quartieri dei ricchi crescono come roccaforti isolate, controllate da polizie private, e spesso contengono al loro interno scuole e servizi, per ridurre al minimo il contatto con l'esterno, verso cui si sono radicati il timore e l'indifferenza. Il sentimento più diffuso nelle città moderne è l'insicurezza, la paura di perdere ciò che si possiede, perchè sul possesso di cose è basata la nostra vita. |
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Pagina 59: La logica di separazione. Anche i nuovi strumenti come i telefoni cellulari e la posta elettronica, si muovono in questa logica di separazione, mettendo gli individui in comunicazione tra loro senza metterli in contatto fisico. Il nuovo modello deve mettere al centro il desiderio di socialità! |
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