agorà

link

 incontri

voglio intervenire

italia

atlantide

 homepage

MONDO

 

ITALY, 18 OTT 2001

FAO: PORTALE CONTRO LA FAME NEL MONDO (BRIEF, GENERAL)
 Fonte MISNA.ORG  
Internet come strumento di lotta contro la fame nel mondo. È la strategia messa a punto dalla Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, che ha lanciato in rete un nuovo portale, 'Waicent' (World agriculture information centre), all’indirizzo: http://www.fao.org/waicent. Grazie a questa iniziativa, il Centro d'informazione della Fao diventa una delle principali fonti d'informazione mondiale sull'agricoltura, la pesca, la sicurezza alimentare. Il direttore di Waicent, Francisco Perez-Trejo, non ha dubbi: "il portale Internet offrirà un servizio unico e illimitato di diffusione di informazioni a milioni di utenti nel mondo". (CO)

 L'attacco agli Stati Uniti

Caro Presidente George W. Bush,

nostro figlio Greg è una delle vittime dell'attacco al Worl Trade Center di martedì 11 settembre.
In questi ultimi giorni abbiamo letto la Sua risposta circa la risoluzione con la quale il Congesso Le dà pieni poteri per rispondere all'attacco terroristico.
La Sua decisione di rispondere a questo attacco non ci fa sentire meglio rispetto alla morte di nostro figlio. Ci fa sentire peggio.
Ci fa sentire come se il nostro governo stesse usando la memoria di nostro figlio per giustificare il fatto di causare dolore ad altri figli e genitori di altri paesi.
Non è la prima volta che una persona della Sua posizione ha avuto pieni poteri per poi rammaricarsene.
Non è tempo di gesti vani per farci sentire meglio.
Non è tempo di agire come dei prepotenti.
La sproniamo a pensare come il nostro governo possa trovare soluzioni pacifiche e razionali al terrorismo, soluzioni che non ci facciano cadere al livello disumano dei terroristi.
Cordialmente

Phyllis e Orlando Rodriguez

alcune immagini qui

 Notizie ANSA

 Il discorso del presidente Ciampi

 Notizie Reuters

 Pubblichiamo l'Intervento di un navigatore con il nome in codice "nini", ci sembra apra una prospettiva diversa che quanto meno può far riflettere:

"Quando guardo i miei bambini e sento le testimonianze di chi a New York ha perso marito, moglie, figli, partner…, mi sento il cuore gonfio… di tristezza, di amarezza; e so che chiunque sia padre o madre, non può non immedesimarsi in questa tragedia. Mi domando chi colmerà tanto dolore, che cosa renderà la serenità e la pace del cuore a tanti disgraziati.E apprezzo tutti gli attestati di solidarietà al dolore dell’America. Penso però che il dolore non abbia colore, non abbia partito, non abbia una misura o residenza fissa. Credo che ogni dolore, che ogni uomo che soffre, che sia ripreso o no dalle telecamere, che sia africano o italiano …che sia talebano o americano, sia degno della nostra solidarietà. Eppure quando vediamo le madri africane con le mammelle aride e figli con il ventre gonfio, ci sentiamo il cuore a pezzi, … ma non tingiamo la Ferrari a lutto e non fermiamo il mondo.

Perché il dorore dei nostri fratelli ricchi è più importante di quello dei nostri fratelli poveri?

Perché ci sconvolge la follia dei talebani e non la nostra, che lascia morire ogni giorno migliaia di bambini di fame e stenti? Raul Follerau diceva che con il costo di un solo bombardiere si sarebbe potuto debellare la lebbra dalla faccia della terra. Perché non l’abbiamo fatto? Perché il dolore degli altri non ci colpisce mai come il dolore dei “nostri”? Perché, soprattutto, pensiamo che bombardare altre mamme o papà o bimbi, possa placare il nostro dolore o possa sanare questa tragedia?Credo che ci dovremmo impegnare a risolvere le cause del dolore e non a causarne ancora. Forse quei pazzi che hanno pilotato quegli aerei volevano punire chi aveva causato la morte dei loro figli… proprio come la Nato sta per fare con loro.

Chi è più pazzo: chi arresta questa spirale o chi la fa continuare?"

Chi è Osama Bin Laden?

 UNICEF:

NEL MONDO 1 BAMBINO SU 12 NON SUPERA I 5 ANNI DI VITA