Sveglia giovani!

(Liberamente tratto dall'articolo di C. Maltese apparso sul venerdì di repubblica n°683 del 20 aprile 2001)

Noi lo riportiamo nella speranza di stimolare una riflessione nei genitori (e nei giovani).


 
 

 I giovani italiani fra i 18 e i 30 anni che vivono con i genitori sono il 77 % (nel 1994 erano il 68%) cioè il doppio della media europea.

E' un dato dell'ISTAT che illustra un dramma autentico e rivela la malattia di una società che non è capace di allevare le nuove generazioni, di pensare e preparare il futuro. Un giovane che non la scia la casa paterna è un non giovane, è un eterno bambinone che rinvia all'infinito l'età adulta.

Giovani maternicoli e mamme apprensive accampano alibi, dagli affitti troppo alti al mondo del lavoro cattivo, pur di giustificare/rinviare all'infinito il distacco dall'abbraccio soffocante di babbo e mamma. Tutto vero naturalmente, infatti per un giovane italiano è difficile conquistare l'autonomia in patria. Così come è vero che in Italia non si fa nulla per risolvere questi problemi, infatti non se ne parla proprio. Stato partiti famiglia hanno fatto un tacito accordo per crescere bambocci inoffensivi, incapaci di reclamare altri diritti che non sia quello a un una fetta di consumi.

Infatti l'unico settore in cui i giovani italiano tengono il passo con gli europei è quello dei consumi: spendono come i coetanei tedeschi e inglesi, in compenso leggono la metà, studiano un terzo, non fanno figli, lavorano meno, vivono meno. Non si interessano di politica e forse per questo la politica non si interessa di loro. I nostri giovani votano a destra dove c'è un papà che "ci pensa lui", credono nella famiglia e guardano tanta televisione, non contestano, non propongono e vestono griffati.

Insomma ti fanno venir voglia di andare a divertirti con il nonno.

 

GIOVANI SVEGLIATEVI E APPROPRIATEVI DEL MONDO!
 
 

 

mappa