FRANZ WERFEL

Una scrittura femminile azzurro pallido

 
 "La posta giaceva sul tavolo della prima colazione. Una notevole pila di lettere, perché avendo Leonida da poco festeggiato il suo cinquantesimo compleanno, arrivavano ancora ogni giorno gli auguri dei ritardatari. Leonida si chiamva proprio Leonida. Per quel nome opprimente non meno che eroico poteva dir grazie a suo padre, che a parte questa eredità, da povero insegnante di ginnasio qual era, non gli aveva lasciato altro che un'intera collezione di classici greci e latini..."    

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 Nella Testa e nei ricordi di un illustre funzionario di Vienna riappare, come una promessa non mantenuta, una lettera. Del testo il racconto ci svela piano piano il contenuto, ma come un filo di Arianna pesa la sensazione della rafia con cui il foglio è scritto. Una scrittura femminile azzurro pallido.

Quindi una donna.

Non la celeberrima e ricchissima Amelie Paradini moglie di Leonida, ma...

 
   

  Franz Werfel è nato a Praga nel 1890. Nel 1929 sposa Alma Mahler e nel 1938 è costretto ad emigrare, prima in Francia e dopo negli Stati Uniti dove rimane fino alla morte avvenuta nel 1945. Da segnalare i suoi contatti con Franz Kafka nel periodo praghese.

Questo racconto è stampato per la prima volta nel 1941.